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Per realizzare le proprie finalità, Xenagos si serve di una serie di strumenti quali la gestione dei beni confiscati alla mafia, la raccolta di fondi, la partecipazione a bandi e conrcorsi europei, nazionali, regionali e locali, l’assunzione di prestiti, l’acquisto di immobili, la stipula di convenzioni con enti pubblici o privati, l’organizzazione di esposizioni e congressi, lo svolgimento di attività formative, la pubblicazione e la diffusione di opere scientifiche, culturali e di riviste e la promozione di attività di studio e di ricerca.

Nella definizione e nella realizzazione degli obiettivi e dei progetti, Xenagos è supportata sotto il profilo tecnico-scientifico da un comitato composto da tre esperti nel campo delle migrazioni: Salvatore Ippolito, il presidente, con un’esperienza pluriennale presso le Nazioni Unite, in particolare presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e l’OIM; Riccardo Compagnucci, Vice Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno; Antonio Ragonesi, che per tanti anni si è occupato di immigrazione, dirigente dell’ANCI .

Il Consorzio Connecting People ha dotato la fondazione Xenagos del proprio bagaglio esperienziale, arricchendo la scommessa che essa rappresenta con il pensiero, le riflessioni e le idee scaturite da un lavoro pluriennale nella gestione di centri di accoglienza per migranti (C.A.R.A., C.dA., C.I.E.) e in progetti vari di inserimento socioeconomico  su fondi nazionali ed europei.

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