La Fondazione Xenagos, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si propone di sostenere e diffondere studi e ricerche sulla gestione e l’integrazione di attività, servizi e progetti nel mondo del welfare state, con particolare riferimento alle attività di housing sociale, sanitario, sociale e dell'integrazione dei cittadini italiani e dei migranti, attività di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale, oltre la gestione dei beni confiscati alla mafia ai fini di una migliore integrazione.
La Fondazione Xenagos ricerca, studia e propone soluzioni relativamente ai fenomeni legati all’integrazione sociale, abitativa, sanitaria e all'immigrazione nel suo complesso, impegnandosi
in ambito sociale e sanitario nelle attività di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza alle persone
nei percorsi sociali e sanitari a carattere residenziale, semi residenziale, ambulatoriale e domiciliare,
avvalendosi di metodologie e prassi innovative, nell’applicazione dei servizi alla persona.
Xenagos promuove percorsi virtuosi nella gestione di attività e servizi integrati, verso le persone affette da malattie degenerative ricoverate in strutture residenziali (case di riposo e protette, hospice, centri Alzheimer), malati oncologici e terminali in assistenza domiciliare, pazienti in assistenza domiciliare sia sanitaria che sociale, anziani, minori, disabili e famiglie in difficoltà tutti riceventi cure a domicilio o presso strutture idonee e specializzate. Particolare attenzione sarà posta anche ai progetti legati alla formazione e all'informazione in tutte le sue forme, attivando progetti in ambito europeo ed internazionale, al fine di promulgare, proporre e avviare anche in paesi diversi dall'Italia nuovi modelli di welfare state.
La Fondazione intende inoltre avviare progetti di cooperazione internazionale, al fine di realizzare programmi e progetti di solidarietà internazionale volti allo sviluppo socioeconomico dei paesi terzi, campagne di prevenzione e di cura della salute, di innovazione tecnologica e agricola nei paesi del sud del mondo, per incentivare la permanenza dei migranti nei paesi d’origine o favorirne l'eventuale ritorno.