Progetto Tun.it

 

Tun.it è un programma coordinato di interventi e azioni svolte da Fondazione Xenagos in partnership con il governo tunisino, finalizzato a delineare un nuovo sistema di welfare per favorire la ripresa del paese nordafricano.

Il progetto utilizza primariamente la combinazione migrazione-cooperazione per rafforzare il terzo settore sui territori, mettendo le persone al centro del proprio agire. In Italia l’attività del progetto Tun.iT si esplica nella costruzione di percorsi di selezione e di formazione, pianificati e concordati con il governo tunisino. In Tunisia, Tun.iT promuove invece interventi di start-up di impresa cooperativa destinati a imprenditori tunisini e azioni di informazione, orientamento e inserimento lavorativo rivolte a persone che intendano emigrare in Italia, anche tramite contatti con la rete di cooperazione italiana.
In questo contesto, Tun.iT opera anche per l’accreditamento di istituti formativi tunisini, scelti sulla base di un’analisi dei fabbisogni lavorativi in Italia.

ASSOCIAZIONE TUN.IT

Gli attori di questo processo innovativo saranno la comunità tunisina in Italia e gli autoctoni, cioè i tunisini residenti in Tunisia, affiancati e sostenuti da imprenditori sociali italiani.
A questo scopo, è stata fondata a Torino l’associazione Tun.iT-Torino che riunisce tra i soci fondatori alcuni rappresentanti della comunità tunisina torinese e imprenditori e cooperatori italiani. Uno dei primi impegni dell’associazione sarà rivolto agli studenti universitari tunisini a Torino. Altre associazioni saranno costituite a breve in alcune città italiane.

LE OASI DI EL OUDIANE

Nell’ambito del programma Tun.iT è in via di attivazione il progetto Le Oasi di El Oudiane, un’iniziativa di cooperazione per lo sviluppo economico e il consolidamento della democrazia partecipata che vede Fondazione Xenagos coordinare una molteplicità di soggetti: il consorzio Connecting People, il comune di Avigliana, la cooperativa E.R.I.C.A., il Comitato di Gemellaggio Coazze-Decazeville e, in Tunisia, il comune di Degache e l’Association de protection et embellissement de l’environnement.
Il progetto sarà svolto sul territorio di Degache, una città – inclusa nei circuiti sahariani turistici della Tunisia del sud – che si trova a circa 10 chilometri a nord di Tozeur, nella regione del Jerid. Circa 10 mila abitanti, con un’alta percentuale di giovani sotto i 25 anni, l’economia di Degache è dominata dallo sfruttamento di un palmeto per la produzione dei datteri Deglet Nour.

Il progetto si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’area di Degache, dal punto di vista sociale, economico e ambientale con l’obiettivo di contribuire a creare un modello innovativo, in particolare nel settore delle imprese cooperative in campo ambientale, che riesca a ricollocare in maniera positiva i migranti che desiderano rientrare in patria e a offrire nuove opportunità lavorative per i giovani, stimolandone la partecipazione e il protagonismo.”

Si occuperà della parte tecnica la cooperativa E.R.I.C.A., che vanta un’esperienza pluriennale di gestione dei rifiuti, analisi e prevenzione dei rischi, sostenibilità ambientale  anche in progetti di cooperazione internazionale (Bolivia, Salvador, Kenia, Brasile, Argentina, Algeria, Tunisia e Marocco). La cooperativa gestirà dei percorsi formativi sui temi che le competono rivolti sia a tunisini accolti nelle strutture gestite da Connecting People, sia a tunisini residenti a Degache.

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